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dei collisti:
le avventure, i viaggi, le esperienze |
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Potete tutti - privati, allevatori, giudici, handler, neofiti - dire la vostra sulle problematiche dell'ambiente canino o semplicemente raccontare qualche aneddoto a riguardo. Questa sezione del sito non ha mai avuto molto successo, ma spero che presto la cosa cambi con l'aiuto di tutti voi lettori e - soprattutto - scrittori.
Sommario:
29 Maggio 2005: terzo incontro razze da pastore britanniche
Uno smooth il miglior amico dei malati di Alzheimer
Collie in Show apre "il portale" agli Shetland SEMENZATO R.
Hazel Hunt Ci parla del Collie M.T. GARABELLI
Appello da un canile: aiutateci
Medicina: diagnosi di gravidanza
Italy Italy: Spa per quattro zampe
Medicina: la gravidanza isterica
Racconto d'estate M.T. GARABELLI
Un Collie che non ama l'Acqua
La Vita e la Morte di un cane non educato
I dati ENCI 2002: gli alti e i bassi dei cani da pastore
Il cane morde? Ne paga il padrone
Condannato ad una multa per colpa del cane
Messaggio nel forum - motivo delle varie cancellazioni di alcuni messaggi SEMENZATO R.
Il forum non è di nessuno, è di tutti SEMENZATO R.
Il Profumo del Cucciolo e c'è chi, la chiama puzza SEMENZATO R.
Passione: la storia del sito Mondo Collie, di GIORDANO L.
Pegaso C. e Collie & Show: crescono grazie a voi SEMENZATO R.
15 animali in una casa: la storia di una numerosa amicizia SEMENZATO R.
Collie e Vipere - attenti in montagna SEMENZATO R.
La nascita di Pegaso Collies - quando si trova mare mosso navigando in rete SEMENZATO R.
Prossimamente:
Ricordiamo che chi volesse può inviarci il suo inviandolo all'indirizzo blueice09@inwind.it |
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29 Maggio 2005: Terzo incontro razze da pastore britanniche
Un ringraziamento a M. T. Garabelli che ha gentilmente accettato di fornirci un resoconto della giornata

Uno smooth il migliore amico per i malati di Alzheimer
A Tel Aviv un centro addestra cani che accompagnano le persone affette dalla malattia
E' la prima laureata di una scuola
molto, molto speciale. Le hanno insegnato a riportare a casa il suo padrone, nel
caso si perda. A portare addosso un sistema gps, perché possa essere
rintracciata da un satellite per ogni evenienza. Ma soprattutto, a portare un
po' di luce nella vita di una persona che sta male.
Si chiama Bella ed è un collie a pelo raso.
La si può sempre trovare accanto a Reuben, un sessantaduenne malato di
Alzheimer di Tel Aviv. Quando gli hanno diagnosticato la malattia, tre anni fa,
gli hanno offerto di partecipare a un progetto pilota sull'addestramento dei
cani, e lui ha accettato entusiasta. Ora Bella fa parte della sua vita, della
sua famiglia, gli ha ridato speranze e voglia di vivere. Reuben può di nuovo
uscire di casa, andare a prendere i nipotini a scuola, interagire con gli altri.
Si sente più sicuro e protetto, e questo è fondamentale per il primo stadio
della sua malattia.
L'addestratore di Bella, Yariv Ben Youssef, sta già lavorando con altri 25
cani, per insegnare loro compiti ancora più complessi. I prossimi
"laureati" saranno in grado di riconoscere tra una serie di pulsanti
quello giusto da premere in casi di emergenza, ad esempio se il padrone ha
lasciato il gas aperto.
da Angelipress.net

Collie in Show apre "il portale" agli Shetland
Dopo aver pensato al lungo ho deciso di creare come per lo Smooth Collie anche un piccolo sito che contenesse le principali informazioni sullo Shetland Sheepdog.
Il sito è molto semplice, suddiviso in: home page, storia, standard, soggetti, allevamenti e cucciolate. Ogni allevatore o proprietario potrà contribuire mandando del materiale personale.
Spero che l'idea venga apprezzata dagli amanti di questa razza,
SEMENZATO ROBERTA

Hazel Hunt ci parla del Collie
In questi ultimi anni si è fatto un gran parlare sul tipo del collie, su come era e come dovrebbe essere. Di cani moderni, di cani antichi. Di standard e di come viene interpretato.
Personalmente
ho vissuto momenti di crisi nel vedere come spesso i miei cani vengono
considerati superati, non all’altezza della selezione che viene oggi
effettuata. Ed ho sofferto nel sentirli sempre criticare sino ad arrivare a
pensare se io non sia diventata un Don Quixote in perenne lotta con dei mulini a
vento.
Non
mi sto piangendo addosso, sto facendo delle considerazioni. A me i collie
piacciono così come li allevo, altrimenti li alleverei diversamente. Prima che
nel ring mi piace vedermeli a casa mia, sulla collina, immobili contro il cielo
o al galoppo nei prati. E dei cani diversi senza maestosità ed incapaci di
galoppare, io intorno a casa non ce li vorrei.
L’anno
scorso però quando ho sentito definire il Konny in occasione della sua unica
uscita “un brutto cane che cammina solo bene” ho ritenuto inutile continuare
ad esporlo, e mi dispiace perché è un cane stupendo, in piena forma che
farebbe onore alla razza quasi sempre così male rappresentata nel ring
d’Onore. Lui almeno un primo ed un secondo nei raggruppamenti le poche volte
che è stato esposto in Italia li ha fatti. E se è Campione Mondiale e
Internazionale con giudici anche inglesi non sarà poi così un brutto
collie……. Ma certo non è né grasso, né basso, né peloso come un orso, né
con la testa attaccata alle scapole, né con il cranio e stop di un samoyedo.
E’
un collie. Come lo sono gli altri cani motivo di polemica, quasi di scandalo,
come Esodo o Xcaso o Boss.
Oggi
mi è arrivato il nuovo libro di Hazel Hunt, “ROUGH Collie – Companion and
Showdog” me lo ha regalato con una bella dedica perché nell’interno la
prima foto è quella di Incredibly blu a colori. Un libro interessantissimo come
il precedente, che percorre tutta la storia della razza.
Hazel
alleva collie da una vita, da prima di me, ha conosciuto tutti i grandi del
passato e conosce tutti i grandi del presente. E’ una giudice stimata e molto
considerata eppure come conclusione del suo libro scrive:
“Il
mio libro “Rough Collie – an owner companion” è stato pubblicato nel 1990
dalla Crowood Press. E’ stato così tanto apprezzato che fu presto esaurito.
Questa seconda edizione, pubblicata dalla Shamar Publications, è la risposta
alle molte richieste sulla sua riapparizione, aggiornata ed a colori.
Ho
iniziato a scrivere il primo libro senza pensare alla possibilità di
pubblicarlo. Rimasi sconcertata quando venni a sapere che alla morte di Nadine
George i suoi parenti fecero sopprimere tutti i suoi cani, e fecero distruggere
tutte le foto e materiale riguardanti i suoi famosi Collies Beulah. Fu come se
fosse stata cancellata dalla storia. Poiché io ero una delle poche persone che
la ricordavano, decisi di riordinare i dati che la riguardavano includendo i
Ladypark, che stavano anche essi sparendo dalla memoria.
Poi
la Crowood Press mi contattò in un secondo tempo, e mi chiese di scrivere un
libro sui collie. Questo libro racchiude sessanta anni di conoscenza che ho
acquisito sulla razza, e sto ancora imparando!
Io
ho visto il Collie a pelo lungo cambiare quasi impercettibilmente dal maestoso,
aristocratico cane dell’era dei Beulah in un animale più piccolo, gonfio di
pelo. Questo cambiamento mi è balzato agli occhi quando il Campione Incredibly
Blu di Cambiano uscì di quarantena e mi fu affidato. La prima volta che lo
liberai dal guinzaglio fu come una esplosione di potenza. Balzò via in
lontananza e quando gli fischiai si girò facendo un grande arco e tornò verso
di me rallentando in un trotto sciolto e potente che era il suo marchio di
fabbrica. Vedendolo muovere mi resi conto che da molti anni non avevo visto così
tanta potenza, maestà nel
movimento. Mi sono chiesta: dove abbiamo sbagliato?
Ultimamente
vi sono dei segni che il Collie sta cominciando a riguadagnare il suo carisma.
Come possiamo aiutarlo su questa strada? Vi chiedo di guardare i vostri cani con
occhi nuovi. Immaginate il vostro collie sulla collina, con il vento che gli
scompiglia il mantello, occhi ed orecchie in attenzione al minimo rumore
sottostante. Ricordatevi che il collie è Lad of Sunnybank di Albert Terhune, è
Torna a casa Lassie di Eric Knight e di altre storie di intelligenza e fedeltà.
Ricordatevi che il collie non è “solo un cane da esposizione”. Ma che è il
cane della leggenda, per cui datevi da fare, ed allevate anche voi la vostra
leggenda.”
Dopo
aver letto questo non mi sento più fuori moda, né di rovinare una razza che
amo. Ma semplicemente più forte e decisa di continuare per l’unica strada che
un allevatore dovrebbe seguire: allevare secondo quanto ci dice lo standard.
Vorrei
anche fare un’altra considerazione.
Ho
visitato molti allevamenti in Inghilterra, e quasi tutti hanno pochi cani, in
piccolissimi giardini di casette a schiera, i loro padroni lavorano ed i cani
sono chiusi tutto il giorno in piccoloi box e liberati la sera per una
corsettina. I cani così tenuti diventano molli e ciccioni, l’unico
allenamento è stare fermo ad aspettare il bocconcino con le orecchie in
attenzione e muovere correttamente al guinzaglio andando su e giù per il
giardinetto. La sera vengono portati alla scuola di handling, in palestre o
centri sportivi, e qui vengono fatti camminare in triangolo come nel ring.
La
ciccia nutre il pelo, e comunque un cane ciccione sembra sempre più peloso. Ed
ai loro proprietari e allevatori sembrava interessare solo questo: ciccia e
pelo.
Solo
da Aileen Speding ho visto i suoi Antoc correre nei prati intorno alla sua
stupenda casa, o da Hazel Hunt, appunto, che aveva un cottage vicino a un campo
da golf sul mare dove portava i cani a galoppare la sera, poco importa se
pioveva o tirava vento.
Mi
chiedo se tanti cani, allevati diversamente, con la possibilità di fare moto,
muscolo e di diventare solidi e potenti, al di la del tipo di testa e della
costruzione, non avrebbero un movimento migliore. O che comunque vedendoli
muovere i loro allevatori non si accorgerebbero dei difetti di costruzione.
Maria
Teresa Garabelli

Appello da un canile: aiutateci
vi allego una mail che
mi e' arrivata dai responsabili del canile di civitanova marche
Ciao Gino,
dopo tanto tempo mi faccio risentire per parlarti di una situazione critica
che stiamo vivendo: è in corso un'epidemia di gastroenterite al nostro
canile, che sta mietendo vittime.
E' entrato un nuovo cane, che ha infettato una decina di cuccioli. Stiamo
lottando davvero duramente per sconfiggere questa bruttissima epidemia..
E capirai che per assicuarci tempestività nell'azione dobbiamo spesso
sganciare di tasca nostra i soldi per le medicine: ci partono centinaia di
euro per flebo, punture, per non parlare dei nervi a pezzi di chi ogni giorno
a mezzanotte va al canile per rispettare gli orari delle medicine..
Se tu potessi scrivere sul tuo sito qualcosa per farci aiutare sarebbe
grandioso: abbiamo bisogno di soldi per le medicine e di crocchette curative,
che ci costano anche più di 7 euro al kg...ti prego, spargi la voce!
La marca non è importante, purchè siano per cuccioli e curative, contro la
dissenteria, i negozianti sapranno indicare il nome del prodotto a chi andrà
a comprarli.
Grazie e a presto,
Chiara
per maggiori info visitate il loro sito
canile
di civitanova marche
per chi e' della zona puo' passare direttamente
altrimenti si puo' fare una donazione
BANCA CREDITO COOPERATIVO RECANATI E COLMURANO
C.C.B. 000070101870
CAB.13400
ABI.08765
Se potete fare qualcosa, fatelo!!

Medicina: Diagnosi di Gravidanza
All’indomani dell’accoppiamento dei soggetti diviene di prioritaria importanza per l’allevatore sapere se l’accoppiamento stesso abbia avuto o meno successo.
Sebbene gli allevatori possano contare su segnali esterni per la determinazione della gravidanza (sviluppo delle ghiandole mammarie, aumento dell’appetito, situazioni comportamentali diverse dal solito), per confermare il successo dell’accoppiamento esistono metodi sicuramente e scientificamente più attendibili.
I metodi per la diagnosi della gravidanza possono essere classificati: meccanici ed endocrinologici.
Il metodo più comune per determinare la gravidanza nella cagna è dato dalla palpazione, un processo manuale che permette di scoprire eventuali gonfiori nell’utero.
La palpazione addominale dell’utero è consigliata a partire dal 26esimo 28esimo giorno dal concepimento.
I gonfiori uterini sono percepibili per un periodo che può variare tra i 10 e i 15 giorni (in alcuni casi è possibile individuare i gonfiori tra il 20esimo ed il 35esimo giorno dal concepimento)
Qualora al 20esimo giorno non fosse percepibile alcun gonfiore, si consiglia di effettuare tale pratica una settimana dopo.
Dal 28esimo giorno, secondo la taglia della razza, i feti possono avere una misura variabile tra i 3 cm ed i 5 cm potendo così essere percepiti come entità distinte.
Dopo il 30esimo giorno, a causa del veloce ingrandimento dell’utero è più difficile discernere i gonfiori individuali.
Successivamente, verso il 45esimo/50esimo giorno i gonfiori possono essere nuovamente distinti.
Limitazioni a tale metodologia, comunque piuttosto empirica, sono legate a:
- taglia ridotta della femmina
- presenza di un singolo feto
- posizionamento dei feti tale da renderne impossibile la palpazione.
Spesso piometra ed infezioni uterine, che rendono noduloso l’utero, possono essere scambiate come presenza di cuccioli.
Attualmente l’ecografia addominale è il metodo usualmente utilizzato per la diagnosi di gravidanza.
Metodo non invasivo ed innocuo permette di “visualizzare” i feti.
Sebbene un ecografista esperto possa registrare la presenza di vescicole embrionali a partire dal 19esimo giorno, è usuale compiere tale esame non prima del 25esimo, periodo in cui i feti possono essere “visualizzati” più chiaramente.
Oltre alla “visualizzazione” dei feti diviene registrabile anche il battito cardiaco, la cui variazione rispetto ai 200/255 battiti/minuto ci permetterà di determinare una eventuale sofferenza fetale.
L’ecografia è particolarmente utile perché permette di differenziare i gonfiori dovuti alla piometra da quelli dovuti alla gravidanza.
Limitazioni a tale metodologia sono:
- necessità di rasare l’area sulla quale si adopera lo strumento
- abilità dell’operatore
- temperamento della femmina da esaminare
- taglia dei feti
- posizione dei feti.
L’osservazione radiografica sfrutta il metodo dei raggi X per “visualizzare” i feti.
La limitazione di base è che gli scheletri dei feti sono sufficientemente mineralizzati (quindi visualizzabili) solo tra il 42 esimo ed il 52 esimo giorno dal concepimento, cosicché tale metodo di diagnosi della gravidanza risulta “ritardato” rispetto da altri, ma dal canto suo è l’unico che permette il corretto conteggio del numero di feti presenti.
Tramite il riscontro radiografico si possono inoltre visualizzare eventuali deformità scheletriche, potenziali complicazioni del parto (rapporto volume dei crani ed ampiezza del canale pelvico) e soprattutto ritenzione di feti.
Recentemente un ormone, denominato Relaxina, è stato valutato come marcatore specifico della gravidanza nella cagna.
L’ormone Relaxina è prodotto dall’ovaia e dalla placenta di femmine in gravidanza, e raggiunge il livello più elevato verso la metà del periodo di gestazione (30esimo giorno), mentre in femmine non gravide o con gravidanze isteriche non è rilevabile.
Tale ormone ha come azione specifica il rilassamento dei tessuti permettendo così l’ingrandimento del corpo uterino.
Il prelievo del campione di sangue dal quale si deduce la concentrazione di Relaxina può essere effettuato dopo il 25esimo giorno dall’accoppiamento (e comunque tra il 20esimo e il 26esimo giorno dal picco di LH)
Generalmente
una concentrazione elevata di tale ormone è un segnale inequivocabile della
gravidanza, sono stati segnalati falsi positivi quando è presente un esiguo
numero di cuccioli vitali (uno o due), o in presenza di cuccioli non più
vitali.
Qualora si presentassero dei risultati negativi è buona norma ripetere l’esame dopo una settimana.
La
valutazione dell’ormone Relaxina richiede l’utilizzo di un campione di
plasma .
L’abbattimento repentino della concentrazione di Relaxina nel sangue è un indicatore di aborto spontaneo nella femmina.
In
effetti la valutazione del picco del progesterone (come
specificato in redazionali precedenti) viene utilizzata per la
determinazione del momento di fertilizzazione soprattutto perché il picco
dell’LH (quello che in effetti innesca l’ovulazione) è troppo veloce,
quindi difficilmente valutabile.
Il
picco del progesterone avviene in effetti 48 ore dopo il picco dell’LH.
Il
progesterone è un ormone la cui principale funzione è quella di sostenere la
gravidanza, e nel caso in cui la fertilizzazione non avvenga il suo livello nel
sangue, finito il periodo di ovulazione, avrà un repentino abbattimento.
La
valutazione del progesterone plasmatico dopo il 20esimo giorno dal concepimento
ci permetterà di riconoscere la gravidanza qualora il progesterone stesso si
attestasse a livelli più alti del livello di progesterone basale, e di
escludere una gravidanza qualora risultasse azzerato.
Alcune
scuole di pensiero americane ritengono che a livelli di progesterone plasmatico
più alti corrisponda un numero di cuccioli maggiore.
La misurazione del livello di fibrinogeno nel plasma è ritenuta una metodologia di accertamento abbastanza corretta.
Il livello di fibrinogeno si presenta elevato tra il 25esimo ed il 30 esimo giorno dal concepimento, permanendo elevato tra il 30esimo ed il 50esimo giorno di gravidanza, dopodiché subisce un abbassamento nella concentrazione.
Si deve comunque sottolineare che risposte infiammatorie associate a fenomeni di infezione dell’utero possono portare all’aumento del fibrinogeno.
Abbiamo così una notevole incidenza di falsi positivi.
Tratto da AGP Argo's Genetic Project - Canine reproduction system

Nel centro di Milano la prima beauty farm italiana con trattamenti di bellezza per cani e gatti
"Vita da cani"? Ma neanche a parlarne. Fido
e Fuffi sono sempre più spesso considerati e trattati come
"persone di famiglia". Tanto che per i quattro zampe è nata una vera
e propria industria del benessere con trattamenti di bellezza
da far invidia agli umani.
A loro disposizione nientemeno che palestre, piscine
con vasche idromassaggio, parrucchieri, manicure
e pedicure. Per non parlare poi delle lezioni di yoga
e delle sedute dallo psicoanalista veterinario, una sorta di Sigmund
Freud per animali domestici. Ma se beauty center del
genere sono quasi la norma in città come New York e Tokio, nel nostro Paese
rappresentano ancora un'eccezione.
A Milano
ne è stato recentemente inaugurato uno dei primissimi in Italia, a metà strada
tra una boutique chic e
una Spa a cinque stelle, con cure molto particolari e
mirate rispetto a quelle offerte dai normali centri veterinari e dai negozi per
animali che nella maggior parte dei casi si limitano al bagno e
alla tosatura o, nei migliori dei casi, arrivano fino al
trattamento antipulci.
Applicazioni di argilla, massaggi, maschere per rendere lucido il pelo,
trattamenti rilassanti con olii essenziali e petali di rosa, oltre al taglio a
forbice sono, ad esempio, alcune delle proposte previste da "For
pets only".
Per i gatti,
che notoriamente amano poco fare il bagnetto, Silvia Savi,
proprietaria del salone di bellezza, ha previsto addirittura un programma
studiato apposta per non infastidirli e metterli di cattivo umore: shampo
speciale, maschera, profumazione.
Possibile poi acquistare prodotti di bellezza e articoli
di moda: come rinunciare, infatti, alla nuova collezione di tutine in cashmere,
come resistere al collare in pelliccia ("ecologica" naturalmente),
come privarsi della cuccia di design.
Per rilassarsi e rifarsi il look, Fido e Micio avranno appuntamenti prefissati
con uno stylist e potranno comprare pacchetti multipli, in omaggio un beauty
box con asciugamani, spazzole e spugne personali. Per completare il
servizio, le foto prima e dopo i trattamenti e un panierino con
la sua merenda preferita.
Tratto dal sito Digiland

La gravidanza isterica o pseudociesi è il fenomeno fisiologico
per cui una femmina si comporta come se in vivesse l’episodio di gravidanza, parto e
lattazione.
L’origine
di tale fenomeno è da molto tempo trattato dalla comunità scientifica e, a
seconda le scuole di pensiero, considerato:
- fenomeno atavico
- un disturbo psicologico legato a stati ansioso-depressivi della cagna
- una disfunzione ormonale
Il
fenomeno atavico
Dallo studio di alcune specie di canidi
selvatici è emerso un comportamento, atto a preservare il numero più alto di
cuccioli nati, e che trova una certa attinenza col fenomeno della
sincronizzazione del calore, per il quale le femmine tendono ad andare in estro
nello stesso periodo.
All’interno di un branco le femmine fecondate sono esclusivamente quelle che coprono la posizione più elevata nella linea gerarchica, e che nel branco stesso hanno la funzione di procacciare il cibo, le femmine “gregarie” producono comunque il latte, divenendo “balie” nel branco durante l’assenza dovuta al periodo di caccia delle “dominanti”.
Stati
ansioso-depressivi
Un altro fattore, o meglio un mix di fattori che possono portare a questa dissonanza comportamentale è rappresentato dalla modificazione ambientale indotta dall’uomo.
Sia in allevamento sia in casa gli istinti, le gerarchie, i comportamenti possono risultare dissonanti per alcuni soggetti (pensiamo semplicemente al fatto che il cane domestico non riesce mai a raggiungere la fase adulta nelle propria crescita caratteriale, per il fatto che è l’uomo che gli procura il cibo), queste situazioni, associate ad esempio a fattori ormonali, causano la situazione fisiologica della pseudogravidanza.
Alcuni soggetti sviluppano, infatti, degli stati ansioso-depressivi più o meno permanenti, predisponendosi a tale evento fisiologico.
Dopo la fase estrale, a circa otto settimane dopo la conclusione del calore, in alcuni soggetti si può presentare la “montata lattea”.
Tale evento si verifica a causa del “corpo luteo” che permane nelle ovaie dando luogo alla produzione degli ormoni tipici della gravidanza: in particolare dell’ormone chiamato “prolattina” che è quello che, in effetti, promuove la produzione del latte.
La
prolattina viene prodotta dall’ovaio sia nel caso in cui avvenga la
fertilizzazione sia in caso di mancato accoppiamento o d’accoppiamento
infruttuoso.
Alcuni
soggetti sviluppano (per motivi a noi sconosciuti) un’ipersensibilità alla
prolattina subendo i classici sintomi del comportamento materno quali:
-
rigonfiamento delle mammelle con presenza di latte
-
rigonfiamento addominale
-
inappetenza
-
irrequietezza
-
comportamento materno.
Spesso
tali segni sono scambiati per un’effettiva gravidanza, seguita poi da un
inspiegabile scomparsa dei sintomi, allorché vengono ipotizzati aborti,
riassorbimento dei feti, ecc., in effetti, nulla di tutto questo avviene.
Tale
condizione tende a scomparire naturalmente in un periodo che varia dall’una
alla tre settimane.
Qualora
questi “segnali” permangano per un periodo più lungo si dovrà ricorrere al
trattamento farmacologico.
Soggetti
per i quali si presenta tale comportamento tendono a recidivizzare l’evento
fisiologico, riproponendolo ad ogni calore.
Solo
la sterilizzazione eliminerà tale dissonanza, è comunque da sottolineare che
la componente “psicologica” dell’evento si ripresenta spesso anche in
soggetti precedentemente sterilizzati.
I segni comportamentali della pseudogravidanza nella cagna sono contraddistinti da:
- irrequietezza
- simulazione del parto
- costruzione di un riparo per l’eventuale cucciolata
- appropriazione d’oggetti da accudire
L’animale protegge i cuccioli “virtuali” talvolta simulando l’allattamento.
Le ghiandole mammarie sono gonfie e spesso doloranti.
Talvolta oltre al sintomo “psicologico” si possono presentare componenti fisiologiche quali:
- inappetenza o appetito vorace
- vomito
- diarrea
- produzione di latte
Trattamento
La
terapia fisiologica per il trattamento della pseuogravidanza viene generalmente
adottata quando la presenza di latte provoca fenomeni di mastite.
L’utilizzo
di anti-prolattinici inibisce la produzione dell’ormone prolattina, causa
della produzione del latte.
Talvolta
gli anti-prolattinici danno origine ad episodi di vomito.
Ma
come dicevamo precedentemente la pseudogravidanza è composta anche da fattori
psicologici che, a nostro parere, non devono essere ignorati.
Oltre ad eliminare i cuccioli “virtuali” dovremmo
utilizzare pomate che limitano l’autosuzione con conseguente produzione di
latte.
Nel panorama dei trattamenti della pseudogravidanza segnaliamo:
- utilizzazione un tappetino riscaldato da mettere sotto la femmina, al fine di evitare i fenomeni di mastite
- applicazione locale di anti-infiammatori
- trattamento ormonale della femmina (con anti-prolattinici) ricordando che alcune scuole di pensiero sostengono che l’utilizzo di ormoni in concomitanza con le recidive che presenta il fenomeno fisiologico può indurre alla comparsa di cisti, adenomi o adenocarcinomi, da evitare l’utilizzazione di ormoni per inibire i calori
- trattamento chirurgico con la sterilizzazione della femmina.
Ci
permettiamo di segnalare un evento facilmente equivocabile, legato
dall’assunzione da parte dei soggetti di mangimi con una quantità di proteine
eccessiva.
Tale fenomeno definito acidosi con fenomeni di “endometrite” e “mastite” è facilmente curabile con il trattamento del sintomo, e la diminuzione del carico proteico assunto.
Tratto da AGP Argo's Genetic Project - Canine reproduction system

Ve ne racconto una bella, anche per mettere in guardia chi avesse cuccioli da vendere...
Dunque mi telefona una certa Monica Bagnoli per chiedermi un cucciolo collie fulvo per il suo fratellino down. Io non do volentieri cuccioli a bambini con problemi ai quali penso sia più adatto un cane adulto. Comunque questa persona mi pareva molto bisognosa di aiuto e le ho fissato un appuntamento.
Arriva un pomeriggio accompagnata dal fratellino, corredata di foto del suo cane morto, dei suoi genitori morti, della sua casa e mi copre di domande e di incertezze per due ore due. Guarda i cuccioli di 10 giorni e ne sceglie uno. Premetto che i maschi erano 4, uno con la righina bianca, uno con una stellina bianca, uno con uno sbuffo bianco sopra il naso e uno a maschera piena. Decide per quello con la maschera piena salvo verdetto negativo all’esame degli occhi.
Dopo due settimane mi telefona, che vuole rivedere il cucciolo. Io le dico che sono molto occupata (lo sono….) e che posso dedicarle 10 minuti e le porto il cucciolo giù al cancello per evitare altre due ore di visita. Fa caldo e le poche ore vivibili devo dedicarle ai cani, non posso dedicarle a lei.
Il cucciolo passa l’esame degli occhi e la chiamo per dirle che è andato tutto bene e che può venirlo a prendere.
Arriva ed era già andato via il cucciolo con la righina, gli altri 3 erano ancora li, al che si accorge che il suo ha una zampina marrone e una bianca, cosa che non ricordava ed è ancora assalita da dubbi e incertezze. Comunque paga il cucciolo (che le verrà anche rimborsato come pet therapy!!!!!) e al cancello mi da un bacino chiedendo scusa per i suoi mille dubbi dicendomi che tornerà a trovarmi se possibile.
Il giorno dopo mi telefona dicendomi che va tutto bene, il cucciolo mangia ed è molto carino e affettuoso.
Dopo due giorni mi richiama urlando come un ossesso: è stata dal veterinario, il cucciolo ha la rogna, una rogna terribile che viene dalla mamma che si attacca all’uomo che il cucciolo morirà e comunque quello non era il suo cucciolo perché ha il bianco sotto il mento mentre quello che aveva scelto lei non l’aveva.
Dico va bene, di riportarmi il cucciolo e la ricevuta fiscale ed io le ridavo i suoi soldi.
Presa ovviamente dal panico (avevo già consegnato due cuccioli) chiamo Alessandra che era stesa beata su un lettino al mare, dico che ho i cuccioli con la rogna, la cagna con la rogna, 30 cani che avranno la rogna. Alessandra chiama il professore di dermatologia dell’Università di Pisa che era anche lui steso al sole in riva al mare dato che è Ferragosto e mi assicura che per l’ora di pranzo arrivano.
Io vado al supermercato a prendere qualcosa da mangiare anche perché la sera avevo 10 persone a cena e torno a casa di corsa, ma non avevo fatto bene i calcoli…… come entro suona il telefono: era il maresciallo dei carabinieri di Casciana che mi dice che da lui c’è questa Bagnoli Monica che era venuta qui e non c’era nessuno e mi voleva denunciare. Io gli dico che ero andata a far la spesa e che venisse pure che le ridavo i soldi e riprendevo il cucciolo. Il maresciallo mi è parso molto sollevato…..
Prendo il libretto degli assegni e vado al cancello. Arriva la tipa urlante e piangente che il cucciolo morirà, che il cucciolo non è il suo bla bla bla bla, devo discutere per avere il suo nome da scrivere sull’assegno (la ricevuta era a nome del fratellino per via del rimborso) le do i suoi soldi e se ne va.
Arrivano Ale e professore. E nel frattempo guardo il certificato medico. I cuccioli hanno semplicemente degli acari di Cheiletiella che con il Frontline vanno via, la mamma non ha un tubo, i cuccioli di border neanche, l’allevamento è salvo ed i nostri docenti se ne tornano al mare.
Chiamo i due clienti e dico di scusarmi ma che i cuccioli hanno gli acari e di mettere il Frontline. Chiamo il veterinario della tipa per avere chiarimenti dal momento che avevo fatto accorrere due suoi colleghi in tutta furia, lui mi dice che aveva detto alla tipa che il cucciolo era sano, non aveva vermi né coccidi, era ben cresciuto e gli pareva molto bello. E che se lo aveva scelto a 10 giorni non poteva essere come ora che ne aveva 50.
Tutto questo sarebbe niente se questa Bagnoli Monica di mestiere non facesse la MAESTRA D’ASILO.
Poveri bambini….. Il “fratellino” per la cronaca ha 38 anni e di avere o meno un cucciolo collie mi pareva del tutto indifferente.di Maria Teresa Garabelli

Un Collie che non ama l'Acqua
DOMANDA Vivo con un bel collie di cinque anni d'età, di nome Rick, molto
intelligente e particolarmente affettuoso. Ha però un problema: se lo porto al
mare fugge precipitosamente dalla spiaggia e rifiuta assolutamente non solo di
immergersi in acqua ma anche solo di sfiorarla con le zampe sul bagnoschiuma.
Perché fa così e perché è l'unico, quando intorno a lui tutti gli altri cani
nuotano felici? RISPOSTA Non so risponderle con certezza, anche perché
non conosco tutta la storia personale del su collie. Posso ipotizzare si tratti
di paura, magari una brutta esperienza al riguardo avuta da cucciolo, oppure di
una vera e propria fobia, dalle origini misteriose. D'altra parte anche questo
accade nel genere umano: ci sono persone che non sanno nuotare e non hanno
alcuna voglia di imparare, nutrendo per l'acqua un timore assoluto. Infine
è noto che esistono alcune razze canine non particolarmente portate per l'acqua
e il collie, se non erro, è proprio una di queste. Eventualmente cambi luogo di
villeggiatura e lo porti in montagna. < Articolo dalla rivista
Argos >

La Vita e la Morte di un cane non educato
Mi sono svegliato un giorno con i miei compagni di cucciolata. Ho visto la mamma
sdraiata lì vicino, così sono andato a fare colazione. La mamma era calda e mi
lecava tutto. ci amava così tanto...
Le cose andavano bene allora.
poi sono andato a vivere in una casa con 2 bambini e i loro genitori. Potevo
entrare in casa e giocare. Mi lasciavano anche dormire in casa. I bambini
correvano ed io li inseguivo. Quando ero piccolo mi lasciavano saltare addosso a
loro e anche morderli per gioco. La famiglia rideva e mi incoraggiava a giocare
così. Mi diedero molti giochi come calzini, scarpe e pupazzi di peluche. mi
divertivo così tanto...
Quelli si che erano bei giorni.
Quando sono cresciuto, ho fatto cadere per sbaglio i bambini. Ho provato a
mordere l'orlo dei loro pantaloni mentre correvano. Ho trovato giochi come
quelli che mi davano i miei padroni quando ero più piccolo, e li ho masticati.
Hanno iniziato ad arrabbiarsi con me ogni volta. Quando saltavo su di loro, mi
davano una ginocchiata x farmi scendere. Un minuto stavano ridendo di me mentre
mordevo per gioco e masticavo gli oggetti e il minuto successivo mi picchiavano
perchè facevo le stesse cose...
Ero così confuso.
Ora passo i miei giorni, ora dopo ora, incatenato nel cortile sul retro. nessuno
esce per giocare con me.Sono così felice di vederli quando escono che salto e
abbaio con gioia. Passo i giorni scavando nel cortile attorno a me e questo fa
arrabbiare i miei padroni. Le pulci brulicano tutto attorno a me...
Questo mi fa impazzire.
più sto seduto qui fuori, più divento pazzo. Non posso capire perchè mi hanno
portato a casa solo per incatenarmi nel cortile. se i miei padroni sono
scontenti del mio comportamento...
Perchè non mi educano?
Perchè mi hanno incoraggiato a saltare e mordere? Le cose non sono migliorate
per me. Ora sono seduto in prigione. Le persone si avvicinano alla mia gabbia e
mi guardano. Gli abbaio ma nessuno mi vuole. Oh, no! Ecco che arriva una signora
con un guinzaglio. Dove mi porta? Mi fa entrare in una stanza. Oh, le piaccio.
E' così bello essere abbracciati ancora. che cos'è questo? Mi infila qualcosa
nella zampa. Oh, ho così tanto sonno. Cosa mi è successo? Ora mi sono
addormentato...
NESSUNO MI FARA' PIU' MALE ORA.

Gruppo 1- 'Cani da pastore e bovari, esclusi bovari svizzeri' -27.664 iscrizioni. Nel 2002 il numero dei soggetti iscritti nel primo gruppo della nomenclatura delle razze è diminuito di 2695 registrazioni rispetto l'anno precedente, di queste ben 2641 assenze sono pastori Tedeschi , ma nonostante il calo d'iscrizioni, la razza teutonica si riconferma ancora una volta come la più numerosa di tutto il panorama cinofilo. Chi, invece, desta più preoccupazione sono proprio le nostre razze nazionali: il Pastore Maremmano- Abruzzese ha perso addirittura il 22% ed è precipitato a quota 665 iscrizioni, quando solo cinque anni fa ne contava più di 1000 nuovi iscritti l'anno. Tra le razze estere è ancora in calo il pastore scozzese a pelo lungo (-18%), mentre aumentano ulteriormente, come ci aspettavamo, le iscrizioni del border collie: erano 959 nel 2001 e sono diventate 1130 nel 2002. Infine è degno di nota l'incremento di registrazioni del Lupo Cecoslovacco (269 iscritti), soprattutto se si pensa che appena cinque anni fa se ne contavano solo 24 esemplari. Tratto dalla rivista "Argos" Luglio 2003

Il cane morde? Ne paga il padrone - anche se è assente
Omessa custodia dell'animale: è questa l'accusa confermata in Cassazione per una coppia proprietaria di un quattrozampe - ROMA, 17 giu - Se il cane morde, in qualche modo compie un reato, ma siccome non può risponderne direttamente, la responsabilità è del padrone, anche quando è assente. Così, ai proprietari di un quattrozampe, conviene fare attenzione e ricordarsi, prima di lasciare l'animale ai figli, di dare precise istruzioni, o divieti, ai ragazzi, spiegando loro se e come possono uscire insieme a Fido. La Cassazione ha infatti confermato la sentenza di condanna decisa dalla Corte d'appello di Milano nei confronti di una coppia, proprietaria di un cane. Omessa custodia della bestiola era l'accusa, tant'è che l'animale aveva morso un bambino. A nulla è valso argomentare che Fido era tenuto in casa, senza pericolo di sorta e che il guaio era avvenuto in loro assenza per iniziativa «di un ragazzo serio, di uno studente (il proprio figlio tredicenne) che, per sua decisione, aveva voluto portare il cane a spasso». Per i giudici di Palazzaccio, l'obbligo di custodia che grava sui proprietari di Fido giustamente è stato individuato dai magistrati d'appello come comprensivo anche del dovere «di impartire in loro assenza, al figlio minore, precise istruzioni e precisi divieti» in modo da evitare incidenti. Tanto più è emerso dalla voce dei testimoni che quel giorno, come del resto altre volte, il cane si trovava libero, incustodito e privo di museruola. (News2000) dal sito www.inwind.it

Condannato ad una multa per colpa del cane
Il collie lasciato libero ferì un'anziana con un cagnolino -
f.f.
LANCIANO. Una multa di 200mila lire per lesioni colpose, oltre a un risarcimento
danni che sarà quantificato dai giudici civili. Potrebbe costare molto caro a
Nino Di Marco, 44 anni di Lanciano, l'aver lasciato aperto il cancello della sua
abitazione del quartiere Santa Rita. Nell'estate di due anni fa nel recinto si
trovava il suo cane, un collie di media taglia. L'animale, senza museruola,
aveva approfittato della disattenzione del padrone per uscire in strada. In quel
momento in via Masciangelo stava passeggiando I.M., una signora di 78 anni, che
aveva portato fuori il suo cagnolino. Il collie, forse per giocare, iniziò a
gironzolare intorno alla bestiola. L'anziana cercò in tutti i modi di
allontanarlo, ma il cane le saltò addosso, facendola cadere a terra.
Trasportata al pronto soccorso dell'ospedale Renzetti, i medici le riscontrarono
lesioni guaribili in una settimana. Scattò dunque la denuncia nei confronti del
proprietario, condannato ieri mattina dal giudice Marco Flamini al pagamento
della multa.
Articolo prelevato dal sito http://www.petnews.it

Messaggio nel forum - 16 Aprile
| Importante
avviso - leggete tutti Ai frequentatori di questo forum: ho trovato necessario cancellare tutti messaggi riferiti a - cani - persone - società in modo offensivo. Se avete guardato bene ho addirittura cancellato anche un mio messaggio. Perchè l'ho fatto? Perchè il forum è nato come sito nel quale chiaccherare di collie, toelettatura, presentazione, risultati, cucciolate, cose belle insomma. Un modo per sentirsi vicini anche se lontani insieme ai nostri cani. Non certo per fare polemica!! Non per criticare giudici o allevatori. Non era questo il mio intento quando ho fatto nascere il forum. Vi prego pertanto di evitare tutti quei messaggi spiacevoli come quelli scritti dopo l'esposizione di Siena. Ognuno ha il suo sito e se deve scrivere cose spiacevoli, per favore, è pregato di usare il suo. Mi rendo conto di aver detto e pubblicato che "il forumè di tutti e per tutti", ma mi sento il dovere come "moderatrice" di dare un taglio a quello che stava succedendo. Questa decisione NON è nata per scopi di amicizie o cose simili, infatti ho cancellatto anche messaggi di mie grandissime amiche. Vorrei invitarvi a mettervi nei panni di una persona, magari con una bambina che gli ha chiesto "papà mi compri un lassie?" Il genitore va in internet ad informarsi e si trova davanti tutte queste "cose"... pensate ne valga ancora la pena di continuare in questo modo? Vi prego sinceramente di rifletterci |
Semenzato |
E inoltre aggiungo: il giorno che ho creato il forum pensavo a quante cose belle di cui parlare: magari la prima cucciolata di un privato, o gli imbarazzi della prima esposizione, magari anche affrontare problemi di riguardo la salute o il carattere.. di certo non pensavo a questo! Spero che un giorno il forum possa rinascere, e tornare quello che un tempo era.
Il Forum non è di nessuno, è di tutti
Approfitto della pagina degli articoli per approfondire questa apparentemente semplice decisione di offrire a tutti il forum che fino ad ora si chiamava "il forum di collie e show".
Una persona potrà chiedersi: ma perché dare a tutti la possibilità di collegare il forum se questo aumentava in qualche modo il numero dei visitatori? Il motivo è semplicissimo: il forum NON è nato per attirare visitatori verso il sito, ma per approfondire tutto ciò che sappiamo su questa splendida razza, dare una risposta alle domande, ed unirci in qualche modo fuori dall'ambito espositivo.
Quindi chiunque ha un sito sul collie (ma anche su qualche altra razza, perché no), è invitato ad aprire un collegamento all'indirizzo "http://webtool.html.it/servizi2/forum/topic.asp?forumid=36932&messageid=172594" NON scrivendo "il forum di collie in show", ma scrivendo "il forum del collie".
Naturalmente ricordo che si possono lasciare messaggi anonimi, e su richiesta di chi li scrive possono anche essere cancellati in qualsiasi momento; ringrazio tutti coloro che hanno contribuito alla sua nascita e spero continuino durante questa progressiva crescita.
(aggiunta: non è obbligatorio scrivere nome e cognome ma naturalmente è sempre più apprezzato colui che si firma rispetto a colui che si nasconde dietro una maschera)
Roberta Semenzato

Il profumo del Cucciolo - e c'è chi, la chiama puzza!
Molte persone che non conoscono i cani abbastanza da capirli veramente potrebbero dire che i cuccioli puzzano! Ma persone come i cinofili esperti sanno bene che termine usare o almeno, lo so io. Quando tieni in braccio un cucciolo con il pelo lanoso e chiudi gli occhi senti quell'odore che non è una semplice "puzza", ma un vero e proprio profumo! E' un profumo facilmente riconoscibile e che solo i cuccioli hanno e tutti i cani, da piccoli, l'hanno avuto! E non è "l'indizio di un box sporco"! Certo che no! E' l'odore del latte caldo della mamma e delle crocchette scaldate in acqua che solo loro, solo i cuccioli possono avere! Questo profumo tanto atteso ora "gira" per i giardini di casa mia e non me ne vergogno, anzi! Vado fiera di quell'odore e un po' ne soffro anche la presenza perché so che un giorno la mia piccola crescerà e non avrà più quel profumo.
Chissà... forse è proprio questo profumo che mi ha portato a chiamare la mia cucciola "Chanel" che, anche se crescerà, mi ricorderà sempre di questa bella sensazione nell'aria!
Semenzato Roberta

Mi presento: sono Laura Giordano, appassionata di rough collies, ideatrice e realizzatrice, insieme a Fabrizia Angelini, del sito Mondocollie.
Oltre
ai collies ho una grande passione: la fotografia!!! Fermare in un’immagine un
istante, un’espressione.
Non
sono una professionista, è solo una cosa che amo fare!
Mi
sono trovata a sfogliare tante foto che avevo scattato, anche di collies di
amici e ad un tratto: il lampo!!! L’idea!! Perché non utilizzare quel
materiale per i Collies???
Perché
non un sito web???? A questo “flash” sono seguite le riunioni, gli incontri
con gli amici che condividono la mia idea: far conoscere il pastore scozzese e
poi…..
Perché
Mondocollie??? Si può intendere come “Mondo del Collie” oppure come
“collie al centro del mondo”, al visitatore del nostro sito la scelta di
liberare la fantasia e decidere qual è la vera essenza del nome che abbiamo
scelto.
L’unico
grande intento è e resterà quello di far conoscere questa razza a tutti.
Purtroppo
il Pastore Scozzese manca di presenza.
Molta
gente pensa al collies solo identificandolo con il suo magnifico pelo e non vede
altro perché non lo conosce.
Con
Mondocollie abbiamo voluto dare la possibilità al Collie di essere visibile,
non inserendo solo cani di fama, frequentatori di expo importanti, ma anche il
collie di casa.
Crediamo
così di aver dato la possibilità al Pastore Scozzese di emergere da quella
specie di “limbo” dove è rimasto per tanto tempo e per un momento, il tempo
di sosta nel nostro sito, di essere visibile e di svettare nella sua imponenza e
nella sua regalità.
Un grazie speciale a tutti quelli che hanno contribuito, ma soprattutto a lei, l’unica, instancabile Fabrizia Angelini.
Laura
Giordano

Pegaso Collie e Collie & Show: crescono grazie a voi
Sono ormai tre mesi che Pegaso Collies e Collie & Show sono entrati on line, ma questa volta non voglio scrivere un'altro articolo sulla loro nascita, ma sulla loro crescita.
Come molti fanno in ciò che amano, pure io ho impegnato anima e corpo in questo sito: nato durante le vacanze estive ho avuto tutto il tempo di dedicarmi alla sua nascita in modo che facesse una buona "prima impressione", e a dispetto di quella paginetta iniziale in cui c'era solo la foto e qualche titolo di Niky, ora tutto è diverso: Prima le pagine di Niky e Athos, poi sono arrivate la presentazione, le curiosità (in cui c'è un po' di tutto), e infine collie & show: il sito che ho sempre sognato non di vedere, ma di fare! E devo dire sono rimasta soddisfatta: ma questa soddisfazione non è dovuto al resoconto "finale" di ciò che questo sito è diventato: la vera soddisfazione sta nelle e-mail che ricevo, le telefonate che mi fanno e i messaggi che mi lasciano nel guestbook che finalmente è arrivato.
Tengo quindi a ringraziare tutti voi che con piccole parole sorreggete questa cosa così grande che sente così tanto bisogno di tutti voi, e per non fare una lista completa (che sarebbe sicuramente troppo lunga da elencare) nomino una persona che simboleggia tutti voi: Laura Giordano a cui lascio un grande abbraccio e un ancor più grande FORZA per il suo sito. La creatrice: Roberta Semenzato

15 animali in una casa: la storia di una numerosa amicizia
Nella mi avita c'è sempre stato un animale, anche se, prima dei dodici anni neppure un collie. Il primo animale che ho avuto (o perlomeno che mi ricordo di aver avuto) era una gatta bellissima dal mano tigrato e collare, petto, zampe e punta della coda bianchi (come le macchie del collie!), mentre me la mostrava in una foto mia mamma mi ha raccontato che io l'avevo chiamata semplicemente briciola... ma ancora prima di lei c'era Bobi, un bastardino di media altezza che avevano regalato ai miei genitori per le nozze, io non feci mai amicizia con lui, e cominciammo ad allontanarci sempre di più dal giorno che mi morsicò una mano (chissà che monelleria avevo fatto per farlo arrabbiare così), a parte quel gesto era sempre stato un buon cane di famiglia anche se non mi accorsi mai della sua mancanza dal giorno che morì sotto una macchina dopo aver rotto il cancello con la catena ed il lucchetto... ma come aveva fatto? Per quel che so da un po' di tempo aveva la mania di uscire dal cancello per raggiungere me e mio fratello che andavamo dalla baby-sitter, e neanche una catena è riuscita a frenare il suo istinto di cane e amico dell'uomo. Ma quella strada non era (e ancora non è) per niente adatta a degli amanti di animali perché essendo una provinciale passano macchine a tutta velocità non solo investendo serpentini ma anche piccoli uccellini e intere famiglie di porco spini.
Da allora la casa rimase come deserta... poi una sera arrivò mia madre con qualcosa di piccolo e nero tra le braccia che lo riparavano dal vento freddo: era un cane: uno yorkshire terrier preso ad un allevamento amatoriale a pochi passi da casa nostra... piccola e inesperta com'ero del mondo dei cani stenti un po' a capire cos'era, e la prima domanda che feci fu: <<Mamma, dov'è la coda>> e lei pazientemente rispose. Ma anche lui come Bobi non si rivelò molto gentile nei miei confronti e ogni qualvolta che tentavo di prenderlo in braccio si girava, ma solo con dei "finti" morsi... io non mi arrendevo e chiedevo alla mamma se me lo poteva porgere lei. Toby (così venne chiamato) fu la mia rampa di lancio personale (anche se inconsciamente) verso il mondo delle esposizioni, infatti con lui partecipammo a molte "fiere degli uccelli" dove vinceva, eccome se vinceva, era un piccolo prodigio collezionatore di eccellenti, bob e piazzamenti ai raggruppamenti. Ma un giorno ci fermammo e non partecipammo più alle gare.
Qui entra in scena Rudy: in un campeggio i miei conobbero una coppia che possedevano anche loro uno Yorkie e decisero di tentare un accoppiamento che andò a gonfie vele, da quella cucciolata prendemmo il più cicciottello tra tutti i fratellini e lo portammo a casa (i miei mi avevano tenuto nascosto il motivo: volevano venderlo per ricavare più di quanto avrebbero ricavato dalla monta), ma fortunatamente per me nessun acquirente si fece vivo e tenemmo quel frugoletto.
Ora comincia la "fila" di gatti: la prima fu "Ice", una gatta dagli occhi di ghiaccio come quelli di un blu-merle che mi regalò un'amica di mia madre, nel nostro quartiere però a quell'epoca i gatti non mancavano e così Ice rimase presto in cinta di 4 gattini da cui non riuscii a separarmi, sfortunatamente (sempre in quella strada maledetta) Ice venne a mancare lasciando i piccoli di 3 mesi orfani. Passò un mese e fu tempo di vacanze: portammo con noi i cani e lasciammo in affidamento di un amico i gatti: telefonavo tutte le sere a questo amico per chiedere dei gattini che cominciavano ad uscire di casa e a giocare sempre più lontano, ma un giorno alla solita domanda <<Ci sono ancora i gattini?>> la risposta fu negativa, e io continuai invano a sperare in un loro ritorno fino al mio rientro a casa, ma loro non c'erano.
Ero rimasta molto scioccata da questa perdita e rimasi "con il muso" per settimane, ma una mattina, mentre ero ancora a letto, sentii mio papà arrivare, e i discorsi tra lui e mio fratello erano confusi: <<a lavoro - solo - visto che si muoveva...>> ma abbastanza chiari per capire di cosa si trattava, e come tanto tempo fa mia madre mi portò in braccio il piccolo Toby, tra le braccia di mio padre ora c'era un gattino di 4 mesi circa tutto tigrato. Il primo giorno piansi e non lo volli accettare per due motivi: il primo era che non riuscivo a dimenticare "Niky- Nike", "Daisy", "Tiger" e "Lion" (i 4 gattini), e il secondo motivo era che essendo nuovo in casa il piccolo "McLaren" (così venne disgraziatamente battezzato da mio fratello) non accettava la compagnia dei cani e tentava più volte di graffiarli (io temevo che li ferisse gravemente); ma col tempo io come lui mi abituai e ci considerammo ormai inseparabili io, Rudy, Toby, McLaren e... Bella e Bello (i pappagallini arrivati verso quel periodo, Bello se ne andò dopo 3 anni).
Conoscendo la passione di mi madre per i gatti neri non esitai a raccontarle di una mia amica che aveva appena avuto una cucciolata. Con fatica riuscii a convincere mio papà e arrivò così anche Felix. Ora 2 cani 2 gatti e 2 pappagalli (erano sinceramente troppi per i miei, ma li accettavano in casa).
Un triste giorno verso natale però venne a mancare il buon vecchio Toby (all'età di 8 anni) (sempre a causa di quella pericolosa strada) e fu un periodo duro per tutti. Ma io mi feci coraggio e tirai fuori il desiderio nel cassetto che nascondevo da tempo: prendere un Collie, o meglio: a quel tempo li chiamavo ancora Lassie). La prima reazione di mio papà fu un NO secco: non voleva che lui e tutti noi soffrissimo ancora della perdita di un amico e per i primi giorni, anzi, minuti, non se ne sentì più parlare; ho detto "minuti" perché al primo no risposi che lo desideravo tanto, ma cambiando risposta mio padre mi disse che era troppo grande. <<Come troppo grande? Non è grande, è di taglia media, guarda!>> esclamavo indicando il libro con su tutte le razze, loro girarono un po' lo sguardo e continuarono col dire che era grande, ma io mi feci avanti e disegnai un progetto del nostro giardino e di un probabile recinto. Niente da fare, era troppo grande. <<Un carlino!>> diceva mia mamma indicando un piccolo "coso" (senza offesa per la razza) che non ricordava neppure lontanamente un collie <<No! E' diverso!>> esclamai. <<Allora questo...>> diceva mio papà indicando uno shetland, ma io mi opposi e gli feci capire che l'idea di un collie da abbracciare e stringere a braccia larghe e di uno shetland non erano uguali e tra becchi e battibecchi riuscii a convincerli e acquistammo Niky.
Da lì non successe molto per un po' di tempo, ma sfortunatamente e sempre per colpa di una strada percorsa a velocità troppo elevata da auto di tutti i tipi Felix ci lasciò.
E anche qui come per Toby e Niky fu duro convincere mio padre che gli animali portano molta tristezza quando vengono a mancare ma che ci offrono tutta la loro gioia mentre sono con noi. Ci misi un po' di tempo ma riuscii nell'intento ed arrivò Scheba: rosso tigrato con gli occhi come l'oro: era bellissimo e soprattutto con un carattere fantastico: non c'era mattino in cui mi svegliavo senza lui accanto sul mio letto che "ronfava" rumorosamente; e guai a farsi scoprire se si entrava in "sala computer": eccolo infatti a camminare sulla tastiera e ad addormentarsi su tappetino del mouse. Non solo: anche fare i compiti era un dilemma: giocava con la penna: e mangiava i fogli dei quaderni per poi addormentarsi sopra: perdevo tempo e non riuscivo a concentrarmi, ma era impossibile non perdersi in quello splendido sguardo in cui se si guardava bene sembrava che ci si potesse scorgere il deserto del Sahara e il riflesso della finestra assomigliava a un caldo sole cocente.
Passarono 2 anni ed in casa arrivò un'altro collie: Athos: tutto baci e giochi: ho ancora dei video girati con la telecamera degli sfrenati inseguimenti che faceva con Scheba finché un giorno pure questo gatto non tornò più a casa, ma questa separazione fu meno dolorosa delle altre: infatti un giorno uscì come era solito fare e "semplicemente" non fece più ritorno: non sappiamo dov'è, come sta, e neppure se è ancora vivo, di lui rimarrà comunque un bellissimo ricordo.
Ed ecco entrare una promessa: durante un viaggio per una gara di Niky "costrinsi" mio padre a fare una promessa con queste parole: <<Quando Niky diventerà campione, tu mi prenderai un gattino nuovo, e se non lo prometti giuro che non andrò più alle gare e dovrai spazzolare Niky da solo>>. Sapevo che non poteva fare a meno di me ed accettò: il giorno magico arrivò e ad una gara difficilissima e molto combattuta Niky si diplomò Campione Internazionale e tra lo shock generale mi ricordai di quella promessa, l'unico problema era che papà se ne era già dimenticato! Ore e ore a rammentargli quella promessa si rivelarono inutili, ma si sa: le promesse vengono fatte per essere mantenute in un modo o nell'altro.
Tra uno di questi racconti e l'altro arrivarono anche Roger e Daisy (due conigli nani) e tutti i loro figli: la prima cucciolata morì per motivi sconosciuti. la seconda la regalammo ad un negozio in cambio di un misero sacchetto di mangime, la terza non trovò casa e ora vive qui con noi (tra cui Tamburino, Celeste e Baby) e un fratellino di questi ora è da una mia amica. E stando in argomento: proprio ieri abbiamo scoperto due cuccioli, stamattina si sono rivelati tre e ora sono 5! (In regalo per chi ne fosse interessato)
A questo punto è meglio fare un riepilogo per schiarirsi un po' le idee: 3 cani (8, 3 anni, 1, anno), 1 gatto (5 anni), 1 pappagallo di 7 anni circa, 5 conigli e 5 cuccioli per un totale di 10 roditori e quindi di 15 animali!!!
Roberta Semenzato

Vi è mai capitato di trovarvi a passeggiare in montagna con il vostro cane? Quasi sicuramente si, ed è per questo che scrivo questo articolo: il 14 Agosto mi trovavo a passeggiare con tutta la famiglia ed i miei tre cani per delle colline a nordest del Lago di Garda in cerca di una certa sorgente, ma appena dopo la prima curva del sentiero, questo finiva e ci ritrovammo davanti ad una fontanella e a degli anziani signori, un po' delusi da ciò che avevamo trovato chiedemmo ad uno di essi se conosceva qualche sentiero e tra una parola e l'altra si è scoperto che anche questa persona aveva un collie: un tricolore maschio di nome Kimbo. Naturalmente non esitò a chiamarlo e lui bello pronto si trovo dopo qualche secondo a far amicizia con i miei Niky Athos e Rudy.
Mentre il vecchio elogiava il pedigree del suo cane, ci raccontò un fatto accaduto appena un mese fa: mentre passeggiava con il suo Kimbo si accorse ad un tratto che questo svenne; il povero cane rimase in coma per due ore dopo di che si diagnosticò un morso, probabilmente di una vipera, proprio al di sotto della mandibola.
Fortunatamente il collie è rimasto illeso da quel brutto giorno ed ora di quel ricordo sono rimasti sono due piccoli segni sul muso.
La prossima volta che andrete in montagna fate attenzione sì, dove mettete i piedi, ma anche dove li mette il vostro cane se non volete correre rischi!
Roberta Semenzato

Mi capita spesso di ripensare a Pegaso Collies: questo famoso sito che ho cercato di creare in mille modi... ma, perché "mille modi"? Per il semplice fatto che prima di www.canidirazza.com/pegasocollies ci sono stati moltissimi altri indirizzi riportanti queste due parole che mi sembravano, all'inizio, destinate a rimanere solo... parole.
Cominciai a cercare un sito in cui creare il mio domino: il primo tentativo fu in "Pxxxxxxy" (non scrivo i nomi per motivi di copyright), ma fu una fatica inutile: pagine pre-impostate e niente foto, senza parlare del collegamento: un geroglifico (http://www.pxxxxxxy.it/gxxxxi/axxxa/11752/index.htm)! Mi recai a questo punto nel sito che prometteva meglio di tutti: Dxxxxxxxxr: facile uso, immagini, aggiornamenti veloci... sembrava perfetto... sembrava! Si rivelò un buco nell'acqua per me che ancora non avevo il programma specifico per siti internet, mollai tutto ciò che feci, o meglio, che provai a fare. Mi recai allora al sito che supporta il mio primo indirizzo e-mail (ixxxxd). Trovai la sezione "spazio web gratuito"; peccato, che dopo aver inserito il mio nome e qualche immagine veniva solo visualizzata una icona e la scritta "Pegaso Collies - di Roberta Semenzato"; anche qui ne uscii senza progressi. Da li ce ne furono molti altri... uno per esempio si era presentato come un paradiso per i cercatori di spazio web gratuito: "Spazio web illimitato con il vostro nome, le foto che vorrete e quante ne vorrete". Andai avanti qualche mese, ma poi diventò a pagamento... pensai di arrendermi.
Ma fu proprio a questo punto che Fabrizio (grandissimo amico che spero legga questo articolo e che saluto) che mi presentò a "www.canidirazza.com", una portale dedicato interamente a regalare spazio web illimitato agli appassionati cinofili con inoltre servizi e-mail, screen saver, annunci, guestbook (che spero di inserire al più presto) e molto altro. PERFETTO!
Da quando mi sono affidata a canidirazza non ho più avuto problemi (a parte quando ancora mi mancava il programma) e ancora oggi invito la gente ad aprire nuovi siti, nella pagina www.canidirazza.com.
Roberta Semenzato
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Se volete inserire anche voi un articolo e desiderate che sia pubblicato, mandatelo all'indirizzo blueice09@inwind.it e sarà al più presto inserito in questa pagina. Grazie per la vostra collaborazione.
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Data ultima modifica:
31/05/05
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di Laura Bianconi |
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di Fabrizio Cusin |